salta al contenuto

Tribunale di Torino

Magistrati

Uffici e Cancellerie

Servizi al cittadino

Trasparenza e Comunicazione

Servizi ai professionisti

Vendite giudiziarie

Servizi online

Definizioni alternative del procedimento

Scheda aggiornata al 06/02/2019

COS'E'

Il sistema processuale prevede due definizioni alternative del procedimento.

Si tratta di:

  • decreto di archiviazione nel corso delle indagini preliminari per particolare tenuità del fatto;
  • sentenza dichiarativa di estinzione del reato per condotta riparatoria

NORMATIVA

  •     Artt. 34,35 D.Lgs.  n.274./2000
  •     Cass. Sez IV 25 settembre 2007 n. 44766
  •     Cass. Pen. Sez IV 9 luglio 2004 n. 40203
  •     Cass.poen. Sez. IV , 9 dicembre 2003 

DOVE

Giudice di Pace competente per territorio (vedi allegato: "Giudice di Pace - Competenza per territorio") - Per la sede di Torino e 80 Comuni: Cancelleria Centrale Penale -Viale dei Mughetti, 22/4 - 10100 Torino - Ufficio del Giudice di Pace

Telefono: 011 432 9598 - 9619 - 9622

Fax: 011 432 959

COME SI SVOLGE

Particolare tenuità del fatto

Gli elementi costitutivi o presupposti per questa dichiarazione sono:

  • l’esiguità del danno o del pericolo derivati dai fatti per cui è causa;
  • l’occasionalità del fatto;
  • il grado di colpevolezza è basso;
  • il procedimento potrebbe pregiudicare le esigenze di lavoro, studio e/o famiglis dell’autore.

Per la dichiarazione di improcedibilità e necessaria la ricorrenza congiunta di tutte le componenti sopra riportate.

Ci sono alcune opinioni contrarie. Ma prevale il criterio della valutazione di tutti i componenti in forma congiunta.

Condotta riparatoria

Per pronunciare la sentenza non è necessario l’assenso della persona offesa che deve

essere solo sentita dal giudice.

La condotta riparatoria non opera quando oggetto del procedimento sia un reato di pericolo.

E’ importante rilevare che la causa estintiva di cui trattasi non opera oltre alla prima udienza di comparizione, questo limite è superabile solo con un provvedimento del giudice che dispone la sospensione del processo per consentire all’imputato che lo abbia richiesto di attuare concretamente le condotte riparatorie.

Il risarcimento o la restituzione devono essere provate, quindi:

  • prima o al massimo all’udienza di comparizioneoccorrerà esibire quietanza con le clausole liberatorie e la dichiarazione di non avere più nulla a pretendere e rinuncia all’azione legale;
  • in mancanza occorre provare in forma documentale l’offerta risarcitoria.
  • Se il procedimento consegue ad una querela, solo la remissione della stssa da parte dell’offeso fornisce forza alla negoziazione.