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Sfratto per morosità

Scheda aggiornata al 06/02/2019

COS'E'

Lo sfratto per morosità è il procedimento che il proprietario di un immobile, dato in locazione, instaura avanti il Tribunale competente e cioè quello del luogo in cui si trova l’immobile, nel caso in cui il conduttore non paghi anche un solo canone decorsi venti giorni dalla scadenza prevista nel contratto e/o gli oneri accessori (spese condominiali, riscaldamento) per un importo superiore a due mensilità del canone.

CHI PUO' RICHIEDERLO

Il proprietario di un immobile, dato in locazione.

DOVE

Presso il Palazzo di Giustizia - Tribunale di Torino – Cancelleria Ottava Sezione Civile - Settore I - Scala B – Terzo Piano - Stanza 31301

Informazioni telefoniche: 011 – 43 28 044; 011 – 43 28 061; 011 – 43 28 064; 011 – 43 28 045

Orario sportello: dal lunedì al venerdì dalle 8:30 alle 12:30.

COME SI SVOLGE

Previo invio di una lettera contenente intimazione al pagamento dl canone scaduto e/o degli oneri accessori, il locatore, in mancanza del pagamento, notifica atto di intimazione di sfratto per morosità e contestuale citazione per convalida a comparire ad udienza fissa avanti il Tribunale competente, affinché venga convalidato lo sfratto e ordinato il rilascio dell’immobile.

Se il conduttore non compare all’udienza o, comparendo non si oppone allo sfratto, il Giudice pronuncia la convalida fissando la data del rilascio.

Nel caso in cui il conduttore non si opponga, gli è consentita la facoltà di chiedere un termine, così detto “di grazia”, per sanare la morosità, che il Giudice può a sua discrezione concedere per un periodo massimo di 90 giorni; decorsi i quali senza che il conduttore abbia sanato la morosità, il Giudice convalida lo sfratto.

Se il conduttore compare all’udienza e si oppone allo sfratto senza avvalersi di prova scritta, il Giudice, su istanza del locatore, valutati gli atti, pronuncia ordinanza non impugnabile di rilascio dell’immobile.

Viceversa, in presenza di prova scritta a sostegno dell’opposizione, il Giudice ordina la prosecuzione del giudizio con rito ordinario.

NOTA BENE

Il procedimento deve essere presentato con l’assistenza di un legale.

Trattandosi di udienza fissa, la data da indicare nell’atto di citazione, deve essere prenotata in via telematica; il che determina anche la designazione del Giudice.

All’atto devono essere allegati il contratto di locazione munito di registrazione e la lettera raccomandata di messa in mora.

COSTI

  • 27 Euro di spese di notifica.
  • Contributo unificato nella misura di metà di quello dovuto per causa ordinaria di pari valore.

Il valore della causa di sfratto si determina in base all’importo dei canoni non corrisposti alla data di notifica dell’atto introduttivo del giudizio oltre interessi maturati sino alla domanda.