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Elezioni Regionali 2010. Sentenza TAR Piemonte del 16.7.2010. COMUNICATO STAMPA del Presidente del Tribunale Ordinario di Torino.

06/08/2010

TRIBUNALE ORDINARIO DI TORINO
PRESIDENZA
Palazzo di Giustizia “Bruno Caccia” – Corso Vittorio Emanuele II, 130 – 10138 TORINO
Tel.: 011/432.75.31/3/4/5 – Fax: 011/432.75.82-432.87.05 - E-mail: TRIBUNALE.TORINO@GIUSTIZIA.IT

COMUNICATO STAMPA
Elezioni Regionali 2010. Sentenza del TAR Piemonte del 16.7.2010.

Come è noto, L’Ufficio Centrale Circoscrizionale presso il Tribunale di Torino, così come gli Uffici Elettorali Circoscrizionali presso i Tribunali degli altri sette capoluoghi di provincia della Regione, è stato investito dal TAR Piemonte con sentenza del 16.7.2010 degli incombenti relativi al riconteggio dei voti ottenuti dalle liste “Al centro con Scanderebech” e “Consumatori” nel corso delle ultime elezioni regionali.

L’Ufficio Centrale Circoscrizionale presso il Tribunale di Torino dovrà, quindi, procedere al riconteggio di oltre 11.000 schede elettorali contenute nei plichi provenienti dalle 2318 sezioni elettorali della Provincia di Torino.

In concreto, si tratterà di aprire le buste contenenti i voti validi di tutte le 2318 sezioni, di individuare, all’interno, le schede votate per le due liste sopraindicate e di sottoporre le stesse all’esame dell’Ufficio Centrale Circoscrizionale. L’esperienza induce a ritenere che all’interno delle buste nella maggioranza dei casi non verranno trovate le schede suddivise per voto di lista (come andrebbe fatto secondo le istruzioni ministeriali), bensì in disordine e che, quindi, il reperimento delle schede votate per le due liste de quo comporterà il riesame di tutte le schede valide.

L’organizzazione di tali adempimenti ha evidenziato subito una serie di problemi relativi a costi e tempi.


  • COSTI: le schede da riesaminare sono custodite in un deposito della Regione Piemonte non idoneo ad ospitare le operazioni di riconteggio. Per questo motivo le stesse dovranno essere trasportate presso locali messi a disposizione dal Comune di Torino. I costi per il trasporto, la predisposizione di quanto occorrente per la piena efficienza dei locali, la movimentazione dei plichi, la vigilanza notturna del sito e il supporto di personale del Comune per tutta la durata delle operazioni è stato quantificato dal Comune stesso in circa € 180.000.
  • LAVORO STRAORDINARIO: la retribuzione del lavoro straordinario che il personale del Tribunale di Torino dovrà effettuare per poter svolgere le operazioni di riconteggio, atteso che, considerata la nota carenza di personale in cui versa l’Ufficio e la necessità di assicurare comunque l’attività istituzionale ordinaria del Tribunale, le stesse non potranno essere effettuate nel normale orario di servizio, è stata, invece, quantificata in € 168.000.
  • TEMPI: alla luce di quanto appena detto circa la difficoltà delle operazioni, la carenza di personale e la necessità di non interrompere l’attività ordinaria del Tribunale, ottemperare alle disposizioni impartite dal TAR nei tempi previsti dalla sentenza e dal successivo provvedimento di proroga (e quindi entro il 30 settembre 2010), sarà praticamente impossibile. Secondo una stima realistica, tenuto conto che sarà necessario svolgere la maggior parte del lavoro oltre l’orario ordinario di servizio, il riconteggio non potrà essere ultimato prima di quattro mesi, ossia per la fine dell’anno in corso.

Il Tribunale di Torino ha chiesto il supporto in termini di mezzi e di personale da parte della Prefettura e del Comune di Torino. Entrambe le istituzioni hanno dato la loro disponibilità. Peraltro, il Sindaco di Torino, nel confermare la piena disponibilità dell’Amministrazione Civica a collaborare in tali attività di supporto, ha richiesto, nel contempo, un preventivo impegno formale da parte del Ministero della Giustizia o di altro Ente al rimborso delle spese che verranno sostenute.

Rilevato che nella sentenza de quo nulla dice il TAR circa le modalità di anticipazione delle spese conseguenti alle predette operazioni, ho interpellato in merito il Presidente del Consiglio Regionale del Piemonte e, informalmente, l’Ufficio di Gabinetto della Presidenza della Regione Piemonte. Il Presidente del Consiglio Regionale con nota del 2 agosto 2010 ha fatto sapere che non rientra tra gli oneri assegnati al Consiglio concorrere a tali spese straordinarie. Il Direttore del Gabinetto della Presidenza della Regione mi ha fatto pervenire il parere ufficiale della Direzione Affari Istituzionali ed Avvocatura della Regione, evidenziando, nella nota di risposta, che, in presenza di un parere negativo circa la titolarità in capo alla Regione del dovere di copertura finanziaria delle spese per gli incombenti istruttori disposti dal Giudice Amministrativo, non è possibile “prefigurare un percorso che porti legittimamente l’Amministrazione a deliberare di sostenere le spese suddette”. Peraltro, la prima seduta di Giunta dopo la pausa estiva dovrebbe svolgersi il 1° settembre.

Ho, quindi, chiesto al Capo Dipartimento dell’Organizzazione Giudiziaria del Ministero della Giustizia di conoscere con urgenza se le spese di cui sopra possano essere assunte dal Ministero stesso o, in caso negativo, da quale altro Ente o se sia necessario richiedere al TAR di statuire sul punto, differendo così necessariamente l’inizio delle operazioni di riconteggio all’esito della risposta del TAR.

In attesa, quindi, di ricevere istruzioni da parte del Ministero della Giustizia e di investire eventualmente il TAR Piemonte della questione, il Tribunale di Torino, pur avendo già predisposto tutta la macchina organizzativa necessaria ed essendo pronto a partire alla fine del corrente mese di agosto, si vedrà costretto a rinviare l’inizio delle operazioni di riconteggio dei voti così come richiesto dal TAR.

IL PRESIDENTE DEL TRIBUNALE
Dr. Luciano PANZANI

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