Tribunale di Torino
Amministrazione Trasparente
- Disposizioni Generali
- Organizzazione
- Consulenti e collaboratori
- Personale
- Bandi di concorso
- Performance
- Enti controllati
- Attività e procedimenti
- Provvedimenti
- Controlli sulle imprese
- Bandi di gara e contratti
- Sovvenzioni, contributi, sussidi, vantaggi economici
- Bilanci
- Beni immobili e gestione del patrimonio
- Controlli e rilievi sull'amministrazione
- Servizi erogati
- Pagamenti dell'amministrazione
- Opere pubbliche
- Pianificazione e governo del territorio
- Informazioni ambientali
- Strutture sanitarie e private accreditate
- Interventi straordinari di emergenza
- Altri contenuti
Magistrati
Uffici e Cancellerie
Servizi al cittadino
- Come fare per ...
- Modulistica
- Albo CTU e Periti
- Depositi giudiziari - Aggiornamento data di emissione mandati di pagamento
- Depositi giudiziari - Modalità operative di deposito istanza per l'emissione dei mandati di pagamento
- Difensore civico della regione Piemonte
- Tabella diritti di copia
- Ufficio Relazioni con il Pubblico
- Servizi Online
Trasparenza e Comunicazione
Servizi ai professionisti
- Albi pedagogisti e educatori professionali socio-pedagogici
- Deposito atti del notaio - atti ex art 21 decreto legislativo 149/2022 Riforma Cartabia
- Buone prassi Tribunale e Corte d’appello di Torino – Sezione lavoro
- Codici di iscrizione a ruolo
- Depositi giudiziari - Aggiornamento data di emissione mandati di pagamento
- Depositi giudiziari - Modalità operative di deposito istanza per l'emissione dei mandati di pagamento
- Deposito dei ricorsi ai sensi dell’art. 375 c.c. e 747 comma 2 c.p.c.
- Elenco mediatori familiari
- Eredità - Modalità di deposito atti notarili
- Esecuzioni Immobiliari
- Fatturazione elettronica
- Gestione fascicoli immigrati dal 17/08/2017
- Linee guida per la presentazione del ricorso per l’apertura della liquidazione controllata
- Linee guida per la trattazione dei pignoramenti presso terzi eseguiti dall'Ufficiale Giudiziario ai sensi dell'art. 492-bis c.p.c. Prot. 22-11-2023.0008497.U
- Modulistica
- Patrocinio a spese dello Stato ex D.M. N. 55/14
- Protocolli d'intesa
- Servizi Online
- Tabella contributo unificato e diritti di copia
- Tabella iscrizione a ruolo cause - Sezione specializzata immigrazione
- Tutorial PCT
Vendite giudiziarie
Servizi online
- Cancelleria delle Locazioni VIII^ Sezione Civile - Prenotazione udienza di sfratto
- Cancelleria Esecuzioni Immobiliari - Sportello Delegati - Prenotazione appuntamenti per deposito decreti di trasferimento
- Cancelleria Esecuzioni Mobiliari - Prenotazione appuntamenti
- Cancelleria Esecuzioni Mobiliari - Prenotazione udienza di pignoramento presso terzi
- Cancelleria Fallimenti - Prenotazione appuntamenti
- Cancelleria Ottava Sezione Civile - Prenotazione appuntamenti
- Cancelleria Successioni - Prenotazione appuntamenti
- Ufficio Tutele - Prenotazione Appuntamenti
Riabilitazione soggetto per protesto di assegno o titolo bancario
COS'E'
Serve a riabilitare il soggetto che ha subito un protesto di assegno o di titolo bancario e l’effetto è quello di considerare il protesto come mai avvenuto.
NORMATIVA
- Art. 17 Legge 7 marzo 1996, n.108
- come modificato dall’Art.3 Legge 18 agosto 2000 n.235.doc
DOVE
UTENZA PRIVATA
PER IL DEPOSITO DELL’ISTANZA, VI SONO 3 POSSIBILITA’:
- inviare l’istanza e la documentazione allegata a volontariagiurisdizione.tribunale.torino@giustizia.it
OPPURE
-
inviare il tutto via posta a Tribunale Ordinario di Torino – Corso Vittorio Emanuele II n. 130 VOLONTARIA GIURISDIZIONE ingresso 3 piano terra aula 11 allegando il pagamento tramite pago pa di diritti di cancelleria per € 27 e contributo unificato da € 98
su appuntamento per la consegna dell’istanza e della documentazione da fissarsi mandando una mail a: volontariagiurisdizione.tribunale.torino@giustizia.it
OPPURE
- chiamando il numero 0114328431 dal lunedì al venerdì dalle ore 08.30 alle 10.30
AL 28/02/2023 L'AUTORIZZAZIONE ALLA RIABILITAZIONE PUO'ESSERE RILASCIATA DIRETTAMENTE DAL NOTAIO SENZA NECESSITA' DI RIVOLGERSI AL TRIBUNALE
CHI PUO' RICHIEDERLA
La parte interessata o persona munita di delega con un proprio documento di identità. Ha diritto ad ottenere la riabilitazione colui che, trascorsi 13 mesi dall’ultimo protesto, abbia adempiuto alle obbligazioni (pagamento) per le quali i protesti sono stati levati. La competenza è del Tribunale del luogo di residenza dell’interessato per le società della sede legale della società.
COME SI SVOLGE
Per ottenere la riabilitazione dai protesti di assegni e cambiali, elevati negli ultimi cinque anni e pertanto risultanti dalla visura camerale,
è necessario produrre:
- istanza indirizzata al Presidente del Tribunale tendente ad ottenere la riabilitazione; (vedi modulo allegato "Riabilitazione")
- il ricorrente deve qualificarsi compiutamente nel ricorso, indicando cognome, nome, luogo e data di nascita, residenza attuale, recapito telefonico.
- fotocopia del documento d’identità e del codice fiscale;
- gli originali dei titoli protestati unitamente all’atto di protesto (allegato al titolo) OPPURE le copie informatiche di assegni cartacei in quanto queste sostituiscono ad ogni effetto di legge gli originali da cui sono tratte se la loro conformità all’originale è assicurata dalla banca negoziatrice mediante l’utilizzo della propria firma digitale e nel rispetto delle disposizioni attuative e delle regole tecniche dettate ai sensi dell’articolo 8, comma 7, lettere d) ed e), del decreto-legge 13 maggio 2011, n. 70;
- visura aggiornata dei protesti (da richiedersi esclusivamente presso la Camera di Commercio - Ufficio Protesti, Via San Francesco da Paola 24 – Torino) con data non anteriore a un mese dal deposito dell'istanza.
Se la riabilitazione è richiesta per una società il ricorso deve essere presentato dal legale rappresentante con indicazione della carica sociale che gli conferisce tale potere (es. amministratore unico, socio amministratore ecc.); deve essere prodotta la visura dei protesti sia del ricorrente che della società.
Si deve indicare la ragione o denominazione sociale completa e non abbreviata (es. snc ACME di Rossi Luigi e C., e non solo snc ACME) e produrre visura camerale della società (da richiedere alla Camera di Commercio via san Francesco da Paola 24)
Se nella visura risultano omonimie (protesti levati a carico di una persona con lo stesso nome e cognome, ma diversa dal richiedente), solo nel caso in cui non compaiano nè codice fiscale nè dati di nascita deve essere prodotto un certificato di residenza storico, che sarà confrontato con i dati risultanti dalla visura per escludere protesti non pertinenti.
La riabilitazione viene accordata con decreto del Presidente del Tribunale
Per la Camera di Commercio di Torino: il provvedimento di accoglimento viene comunicato dalla Cancelleria all'Ufficio Protesti via processo telematico. L'utente potrà seguire la pratica tramite l'app giustizia- registro volontaria giurisdizione- e quando vedrà accoglimento potrà recarsi in Camera di commercio per completare la pratica; è possibile anche scrivere un'e-mail a volontariagiurisdizione.tribunale.torino@giustizia.it per informazioni sullo stato della pratica
Per le altre Camere di Commercio l’interessato dovrà recarsi in cancelleria per avere la copia conforme del provvedimento del Presidente da presentare alla Camera di Commercio, la quale si occuperà della pubblicazione di esso sull’apposito bollettino.
In caso di diniego di riabilitazione da parte del Presidente del Tribunale, l’interessato può presentare ricorso in Corte d’Appello, entro 10 giorni dalla comunicazione di cui sopra.
Eventuale altra documentazione potrà essere richiesta caso per caso.
NOTA BENE
Senza la suddetta documentazione, l’istanza non può essere accolta.
Se si è smarrito il titolo protestato:
1) Qualora il richiedente non sia in grado di produrre gli originali dei titoli, è sufficiente - la produzione della fotocopia degli stessi e dell’atto di protesto (da reperire in banca o presso il notaio che ha elevato il protesto),
oppure:
della dichiarazione del richiedente, sotto la propria responsabilità, anche ai sensi delle disposizioni in materia di autocertificazione (art. 38, 47 e 76 dpr 28.12.00 n. 445) delle ragioni per le quali non dispone dell’originale Dichiarazione sostitutiva di notorietà;
2) dichiarazione del beneficiario (da produrre in originale con firma autenticata) il quale si qualifica compiutamente (generalità complete; in caso di società o ente, esatta e completa ragione o denominazione, con indicazione delle generalità della persona fisica di chi firma quale legale rappresentante) e dichiara di aver ricevuto il pagamento, con la specifica indicazione del titolo, della data del protesto, dell’importo del titolo stesso, della propria qualità di beneficiario diretto o giratario, delle generalità della persona che ha effettuato il pagamento (deve apparire ben chiara e certa la riferibilità del pagamento allo specifico assegno o alla specifica cambiale, quale risultante dal bollettino dei protesti);
oppure:
solo per gli assegni, certificato originale (non fotocopia) della banca che attesta l’avvenuta effettuazione del deposito vincolato al portatore dell’assegno (che deve essere specificatamente indicato: assegno numero…, tratto sulla banca…, protestato in data…, dell’importo di…)
Circa i protesti dei titoli che non compaiono nel certificato camerale in quanto elevati da oltre cinque anni e non più pubblicati dalla C.C.I.A.A. non può darsi luogo alla riabilitazione sconoscendo il Presidente il numero degli stessi e se sono stati tutti pagati. Può soltanto dare atto del pagamento del titolo qualora il pagamento stesso sia stato dimostrato con la documentazione di cui sopra.
COSTI
- 01/03/2023 OBBLIGO DI PAGAMENTO TELEMATICO DI DIRITTI E CONTRIBUTI
- Contributo Unificato di € 98,00
- Una marca da € 27,00 per diritti forfetizzati per notifica.
- Una marca da € 35,37 per il rilascio entro due giorni di copia autentica del provvedimento o da € 11,79 con rilascio dopo cinque giorni.
TEMPI
La cancellazione dall’elenco dei protesti è disposta dal presidente della Camera di Commercio non oltre il termine di venti giorni dalla data di presentazione della relativa istanza presso la Camera di Commercio stessa